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Apparizioni e sparizioni (Consiglio Comunale aprile 2016: parte 2)

Vendesi
Consigli comunali

Apparizioni e sparizioni (Consiglio Comunale aprile 2016: parte 2)

Sempre nella seduta del Consiglio comunale del 29 aprile scorso, di cui abbiamo iniziato a parlare QUI, abbiamo avuto un’altra sorpresa.

Ogni volta riusciamo a trovare qualcosa di cui stupirci, sentite qua cosa ci hanno combinato…

Era all’ordine del giorno l’approvazione del Piano triennale delle alienazioni, cioè l’elenco di quei beni comunali che si prevede di vendere, ricavando quindi nei bilanci futuri maggiori entrate pari al valore del bene venduto.

Prima della votazione Luca Potì ha chiesto un chiarimento riguardo ad un paio di paragrafi all’apparenza innocui, che trattano della cessione di due aree di proprietà comunale nella zona industriale di Capanne:

“Cessione di lotto di terreno ubicato in Capanne “Zona industriale Fontanelle” via Barsanti, della
superficie di mq. 2100 circa, rappresentato al catasto F. 6 part. 688 e 1000, di mq. 2100, con
attuale destinazione urbanistica “Servizi Collettivi all’interno della Zona Industriale Fontanelle” e
futura destinazione urbanistica “Zona Industriale di Completamento per edilizia artigianale e
industriale”.”

e analogamente:

“Cessione di lotto di terreno ubicato in Capanne “Zona industriale Fontanelle” via Meucci, della
superficie di mq. 1.170 circa, rappresentato al catasto F. 6 part. 754, con attuale destinazione
urbanistica “Servizi Collettivi all’interno della Zona Industriale Fontanelle” e futura destinazione
urbanistica “Zona Industriale di Completamento per edilizia artigianale e industriale” .”

La questione è che viene dichiarato in un documento un impegno a una futura variazione di destinazione urbanistica di lotti di terreno, di cui noi non avevamo avuto notizia, ci chiedevamo quindi se fosse legittimo inserire una tale dicitura in un documento consiliare.

Alla nostra domanda Sindaco,  Giunta e Consiglieri di maggioranza sono cascati dal pero, nessuno ci ha saputo dare una giustificazione plausibile e dopo una serie di interventi confusi si sono affrettati ad emendare il testo togliendo i paragrafi eliminati.

Attendiamo a questo punto un chiarimento sull’operato degli uffici comunali, e se come auspichiamo i motivi di tale promessa di futura variazione di destinazione sono limpidi e leciti, vorremmo sapere come mai nessuno tra Sindaco, Giunta e Consiglieri ce lo sapesse giustificare.

Ma non è finita qui: alla prossima puntata…

 

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