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Lettera a Giovanni (bilancio di metà mandato)

  • Apr 13 / 2017
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Posta per il sindaco
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Lettera a Giovanni (bilancio di metà mandato)

Caro Sindaco,

siamo giunti a metà mandato di questa amministrazione ed è tempo di fare un bilancio. Dal primo giorno in cui il nuovo consiglio comunale si è insediato abbiamo, in qualità di cittadini prima e di portavoce del movimento 5 stelle in seconda istanza, manifestato il nostro desiderio a contribuire seppure come minoranza alla buona amministrazione di Montopoli. Abbiamo cercato di tramettere entusiamo, cambio di prospettive e rinnovamento con proposte, discussioni, organizzazione di eventi, atti consiliari e tutto ciò che era nelle nostre possibilità mettendo a disposizione la competenza nostra e dei cittadini, attivisti e non, che credono in un modello di politica diverso da quello evidentemente malsano e inefficace che voi, vostro malgrado, rappresentate.

Il nostro giudizio a questo punto è decisamente insufficiente ma non possiamo perdere fiducia e provare a trasmettere quello che di positivo può scaturire da una aperta, leale, trasparente dialettica politica che abbia come finalità il bene del nostro comune e del suo territorio.

Vogliamo come di consueto però essere pragmatici ed evidenziare ciò che a nostro avviso funziona e quello che non funziona nella macchina comunale e nel programma che la tua forza politica (che ormai è di difficile identificazione nel panorama nazionale) ha presentato ed in parte messo in atto.

Ha funzionato e continuerà a funzionare la raccolta differenziata ed il tema rifiuti in generale. Possiamo fare molto di più ma è evidente che l’inevitabile strada segnata ormai dagli altri comuni è stata intrapresa tardivamente anche dal nostro e condotta comunque adeguatamente. Inoltre, per quello che abbiamo potuto constatare, anche la transizione amministrativa in termini di contabilità armonizzata è stata affrontata senza contraccolpi apparenti. Purtroppo, però, la lista delle sufficienze (e parliamo di sufficienze) finisce qui.

Gravemente insufficienti risultano le azioni rivolte alle attività produttive, al turismo, alla tutela del territorio ed alla valorizzazione delle frazioni. Il tema tanto sbandierato della partecipazione in sostanza non è stato affrontato e nessuna scelta coraggiosa, ambiziosa o semplicemente opportuna, è stata intrapresa per fare tornare le persone al centro della nostra comunità.

Tu in particolare, e te lo abbiamo sempre detto in tutte le occasioni, hai interpretato la parola ‘partecipazione’ come trasmissione parziale di informazione che hai puntualmente condotto in occasioni istituzionali attraverso le consulte di frazioni. Non una istanza è stata sostanzialmente stimolata e tantomeno accolta da parte dei cittadini che conoscono e vivono il territorio. La nostra visione è sostanzialmente diversa. Le dimensioni del nostro comune consentono confronto continuo e costante, divulgazione e sintesi soprattutto per ciò che riguarda le scelte più importanti.

Questo è stato palesemente ed esplicitamente disatteso. Una strategia dichiarata quella di adottare scelte ed eventualmente divulgarle senza in alcun modo sentire la voce dei cittadini.

Non ci è piaciuta la miopia con cui fino ad ora avete amministrato, senza pensare a quella che dovrà essere Montopoli nei prossimi 10 anni e più, senza l’ambizione di doverlo e poterlo influenzare, solo…amministrandolo, modalità a cui francamente ci hai abituato.

Non piace arrivare sempre all’ultimo secondo, sempre ultimi giorni utili per approvare documenti, passaggi in commissioni che servono solo a giustificarne l’esistenza senza che sia possibile lavorarvi. E’ stato disarmante vedere come, anche quando le occasioni si siano presentate (ad esempio il ben noto caso CONAD) tu non sia stato in grado di dare un segno importante o, per lo meno, di fare ricadere sul territorio benefici. I verbali dei consigli comunali di quei giorni sarebbero da rileggere pubblicamente ed analizzare nei dettagli.

Inoltre, anche l’aspetto politico, la frammentazione e l’apatia dei consiglieri di maggioranza ha fatto in modo da annientare il dibattito ed i benefici che da esso possono scaturire. Come burattini a cui si tira un filo i consiglieri votavano compatti senza mai portare il loro pensiero. Qualche sterile discussione si è potuta osservare nelle commissioni le quali, da quando il movimento 5 stelle è entrato in consiglio comunale sono diventate, grazie al nostro intervento e come sancito dalla legge, pubbliche.

Per questi motivi e, soprattutto, perché Montopoli con i suoi cittadini possa assistere ad un cambio di passo verso una modernizzazione ed una valorizzazione di un territorio così ricco di risorse, storia ed opportunità, ti esortiamo a cambiare metodo (parola a noi tanto cara) sempre ammesso che tu ne segua qualcuno, oppure, meglio, a farti da parte lasciando che energie nuove possano traghettare Montopoli fuori dall’apatia che la sta portando a svolgere il ruolo di dormitorio e invece rilanciarla con ambizione e convinzione valorizzandone le peculiarità e condividendo le scelte con la popolazione.

 

Buona Pasqua.
Movimento 5 Stelle, Montopoli in Val d’Arno

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