:::: MENU ::::

PIANO ANTICORRUZIONE: nel comune di Montopoli i responsabili si controllano da soli…

CORRUZIONE
Cittadini

PIANO ANTICORRUZIONE: nel comune di Montopoli i responsabili si controllano da soli…

Come alcuni di voi già sapranno, in questi giorni è a disposizione dei cittadini sul sito internet comunale un documento intitolato “Piano triennale per la prevenzione della corruzione”, al fine di raccogliere le osservazioni dei cittadini (da protocollare entro martedì mattina alle 12.00) in vista della sua approvazione in giunta, da effettuare per legge entro il 31.01.2015.

Non so quanti di voi hanno voglia e tempo di leggerlo, in ogni caso vi invitiamo a farlo perché l’argomento è di fondamentale importanza in ogni amministrazione pubblica. Il link al documento si trova nella home page del sito internet comunale: – Schema di Piano triennale della corruzione 2015-2017 .

Noi come M5S abbiamo letto e discusso il testo e presenteremo le nostre osservazioni entro la data prescritta. Comunque pensiamo che possa essere utile per qualcuno provare a riassumere, facendo alcune necessarie semplificazioni, il senso e il contenuto di questo testo.

Intanto qui sotto mettiamo i link ai principali documenti legislativi di riferimento per l’elaborazione di questo piano triennale:

D. Lgs. 165 del 30 marzo 2001: Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche

D. Lgs. 150 del 27 ottobre 2009: Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

Legge 190 del 6 novembre 2012: Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalita’ nella pubblica amministrazione

D. Lgs. 33 del 14 marzo 2013: Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

D. Lgs. 39 dell’8 aprile 2013: Disposizioni in materia di inconferibilita’ e incompatibilita’ di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico…

Piano Nazionale Anticorruzione

Per confronto,  oltre al piano triennale proposto abbiamo inserito  qui sotto il link al precendente,  a sua volta pubblicato sul sito internet comunale, anche se non facile da raggiungere:

Piano triennale della corruzione 2013-2016

Ma veniamo ora ai contenuti.

Il senso di questo piano è definire, per la nostra amministrazione comunale, quali sono, tra tutte le attività svolte, quelle a rischio maggiore di corruzione, e predisporre e attuare un insieme di azioni che impedisca il verificarsi di episodi corruttivi.

Le azioni previste per il triennio 2015-2017 da Parte del Comune di Montopoli si trovano da pag. 60 a 76 dello schema di piano triennale.

Le nostre principali osservazioni a questo piano sono le seguenti:

  • Abbiamo notato che in molti casi i controlli proposti dalla giunta sono a campione, ma trattandosi spesso di attività sporadiche crediamo sia possibile e necessario effettuare tali controlli su ogni evento.
  • Ci sembra non opportuno il sistema di controlli in cui il responsabile del controllo è proprio il responsabile del settore che deve essere controllato. È ovvio che questo sistema non può funzionare se il controllore coincide col controllato. Chiediamo pertanto un sistema di controlli incrociati, quale ad esempio quello proposto nel Piano Nazionale Anticorruzione, allegato 4, punto d): “Affidamento delle ispezioni, dei controlli e degli atti di vigilanza di competenza dell’amministrazione ad almeno due dipendenti abbinati secondo rotazione casuale” o sistema analogo.
  • Ci sono obiettivi proposti quest’anno che sono già stati proposti, e non rispettati, negli anni scorsi. Andrebbero motivati in modo credibile i motivi reali di tali ritardi, la sensazione che se ne ricava altrimenti è che il documento sia una scatola vuota e che non ci sia nessuna volontà di mettere in pratica quanto previsto in esso.
  • Chiediamo di dettagliare i motivi per cui ad esempio non si è mai svolta la “giornata della trasparenza”. (Oppure si è svolta e non ce ne siamo accorti, tanto era trasparente?) .
  • Chiediamo di eliminare le parole “ove possibile” e formule analoghe dagli impegni presi nel documento, in quanto scappatoie che sottintendono la volontà di non effettuare le attività proclamate, come dimostra il fatto che tali formule si ripetono negli anni per obiettivi ripetuti sempre uguali e mai realizzati.
  • Chiediamo fortemente di adempiere agli obblighi di trasparenza, richiesti dalla legge 33/2013, in modo effettivo e non solo formale, in quanto l’escamotage di inserire nel sito internet comunale un sito-civetta contenente le informazioni richieste dal la legge risulta fuorviante rispetto al moltiplicarsi di documenti pubblicati in posizioni diverse del sito e comunque difficilmente raggiungibili dagli utenti, il contrario esatto della trasparenza. (Invitiamo i lettori a provare a trovare tale sito civetta, diteci poi se vi sembra semplice da individuare e se i contenuti sono facilmente accessibili…).
  • Un altro punto che ci sembra fondamentale è la tutela dei dipendenti comunali che denunciano atti di corruzione interni all’ente. Il comune continua a ripetere da almeno due anni che, nell’attesa infinita dell’istituzione di un canale informatico dedicato, per ora le segnalazioni sono semplicemente raccolte direttamente dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione, che nel nostro comune è il Segretario Generale. Non ci sembra un metodo sufficiente a garantire ai dipendenti la necessaria tranquillità nel denunciare eventuali episodi dubbi o certi di corruzione. Comunque ricordiamo che è compito di ogni cittadino vigilare sull’attività comunale e con questo strumento può anche intervenire segnalando eventuali fenomeni anomali a sua conoscenza.
  • Ci attiviamo, nel caso in cui la giornata della trasparenza non venga organizzata a breve, per chiedere un consiglio comunale aperto su tale tema, in assenza evidente della volontà dell’amministrazione di adempiere a tale obbligo di legge finora.
  • Abbiamo inoltre dubbi sulla applicabilità al caso di Montopoli della sentenza citata nel documento per giustificare la mancata rotazione degli incarichi di responsabili di settore, leggendo la sentenza sembra che ci si riferisca a realtà più piccole di quella di Montopoli. Perché non si può prendere in considerazione una rotazione tra Settore Territorio e Settore Urbanistica, tanto per fare un esempio?

Speriamo inoltre di non essere i soli a presentare osservazioni… attivatevi!

Share Button

One Comment

Leave a comment

Vuoi partecipare? Contattaci