:::: MENU ::::

Strategie disPoste

ufficio postale
Cittadini

Strategie disPoste

Facciamo un passo indietro, ma piccolo. Si avvicinano le elezioni regionali in Toscana, due temi importanti vengono annunciati: razionalizzazione del servizio postale con la chiusura di alcuni uffici sul territorio regionale e raggruppamento delle attuali 12 Aziende di Unità Sanitaria Locale nelle tre aziende Usl Toscana Centro, Usl Toscana Nord Ovest, Usl Toscana Sud Est.
I sindaci della maggior parte dei comuni fanno informazione a livello locale, si impegnano, combattono e, proprio in campagna elettorale, ‘riescono’ con la Regione ad ‘ottenere’ due cose: Poste S.p.a. ritratta non chiudendo gli sportelli annunciati; la razionalizzazione del servizio sanitario viene sospesa.
Elezioni vinte.
Ora, c’è da fare una piccola considerazione: sia Poste S.p.a. che il servizio sanitario sono emanazione diretta del governo (a guida PD-speriamo ancora per poco) e della Regione (sempre a guida PD). La maggioranza dei comuni toscani è amministrata dal PD.
Noi cittadini assistiamo al gioco delle tre carte e viviamo beati (o beoti). Le elezioni sono passate e le prossime lontane quindi tutto è consentito. Il cittadino è inerme e dimenticherà presto. Quindi, si riprendono i progetti. Risultato: ufficio postale di Marti chiude, e le ASL si raggruppano (vedremo il Comune di Montopoli che con tanta fretta e con forti motivazioni ha aderito all’Unione dei Comuni perché ciò avrebbe portato, porterà e, anzi, sta portando a grandi benefici…come risolverà questo primo grande contenzioso sulla destinazione del nostro servizio sanitario).
Ma per le Poste la situazione è diversa. Ricordo durante l’Assemblea pubblica a Marti le molteplici possibilità emerse e la promessa del Sindaco di portare sul tavolo della trattativa con le poste delle proposte locali già emerese in quella sede e da discutere poi in seguito.
Ad oggi, che io sappia, non un cittadino della frazione o un rappresentante della consulta è stato coinvolto nella discussione che, oltretutto, sembra decisamente archiviata.
L’ufficio postale di Marti, se nulla verrà fatto, chiuderà ad inizi Settembre.
Ed il PD cosa promuove? Seguendo l’iniziativa di San Miniato promuove un sit-in di fronte all’ufficio di Marti. Immagino il rumore che possa fare l’iniziativa del 25 di Agosto (che comunque sosteniamo).
Ancora una volta il PD che manifesta contro il PD senza avere il coraggio di prenderne decisamente le distanze. Ricorderemo il finto strappo di tessere a cui abbiamo assistito più di un anno fa. Ed il cittadino si commuove, dimentica come inebriato o peggio seguace di una fede priva di senso critico.
Inoltre, il Comune, opera delle scelte discutibili. Infatti, non tutti sanno che la nostra Amministrazione ha assegnato la distribuzione delle raccomandate alla società privata Nexive.
La motivazione, validissima, è quella economica. “con questa scelta il Comune risparmierà!”. Certo, tutto chiaro. Ma come al solito le azioni dell’Amministrazione Comunale sono miopi, prive di programmazione e lungimiranza, quello che denunciamo da quando abbiamo iniziato a dare un contributo al Comune di Montopoli. Programmazione, metodo e obiettivi di medio e lungo termine assenti.
E’ scontato che se togliamo la distribuzione delle raccomandate, che rimane una delle maggiori fonti di introiti degli uffici postali, la valutazione economica di Poste S.p.a. sarà fortemente influenzata e la probabilità che una filiale chiuda in un periodo di razionalizzazione è maggiore. Chi ne paga le conseguenze, ovviamente sono i cittadini che da una parte vedono un servizio decisamente peggiorato (Nexive avrà bisogno di tempo per conoscere il territorio) ma, soprattutto, assisteranno
inermi alla chiusura di un servizio fondamentale per una frazione con le caratteristiche di Marti.
Grazie ancora quindi ai nostri (vostri) rappresentanti che proseguono nel gioco delle tre carte con i servizi e i soldi di noi cittadini!
Buone vacanze e, soprattutto, buon rientro a tutti.

Share Button

Leave a comment

Vuoi partecipare? Contattaci