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Tre falsità

  • Mar 19 / 2016
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Vero o falso?

Tre falsità

In seguito alle nostre critiche al Documento Unico di Programmazione, approvato dalla Giunta, il nostro Sindaco si è affrettato a dichiarare sui giornali che noi avremmo dichiarato TRE FALSITÀ.
Ci sembra doveroso ribattere punto per punto, non tanto per dimostrare chi ha ragione, quanto per far capire ai lettori i meccanismi e i principi seguiti dall’amministrazione nei processi decisionali.
Basta leggere il DUP per farsi un’idea in merito, ma comprensibilmente non tutti ne hanno tempo o voglia.

Per questo riassumiamo le nostre considerazioni…

Prima “falsità”: affermare che il documento è privo di programmazione strategica.
Il Sindaco è sincero, evidentemente…il problema è che altrettanto evidentemente non sa cosa sia la programmazione.
Il documento contiene infatti una intera sezione detta “strategica”, che nel nostro caso è completamente vuota di contenuti.
Vedete voi da pag. 39 a 42 del documento!
Confrontatelo ad esempio con il DUP di Parma.
A volte per fare bella figura basta scegliere bene da chi copiare.

Di nuovo ripetiamo, ma ci sembra ormai di parlare al muro, che le linee programmatiche dovrebbero venire prima degli obiettivi strategici, da cui a loro volta dovrebbero discendere la scelta della composizione delle voci di bilancio. Invece la nostra amministrazione ragiona esattamente al contrario.

E la trasparenza? il Sindaco si difende dicendo che le politiche comunali sono sottintese nel documento poiché in esso si citano gli estremi di una delibera che le contiene.
Se volete sapere di cosa si tratta, provate a cercare la delibera nell’albo pretorio e … buon divertimento! Se siete sfaticati, vi anticipo che non c’è.
Per averla si deve fare richiesta di accesso agli atti e aspettare. Nel frattempo di sarete stancati e sarà cambiata la stagione.
L’ amara conclusione che ne traiamo è che il primo obiettivo strategico dell’amministrazione, scoraggiarvi, è quindi raggiunto.

Seconda falsità: il sindaco nega di aver dato responsabilità ai funzionari comunali sui contenuti del documento.
Chi era alla seduta del Consiglio ricorderà sicuramente la frase del Sindaco che tira in ballo gli uffici comunali. Comunque c’è il verbale della seduta che parlerà chiaro.
Appena sarà disponibile la trascrizione ne riparleremo.

Ricordiamo comunque che nel successivo intervento, giustamente, l’assessore Varallo si è affrettato a prendere le distanze dalla affermazione del sindaco, dichiarando che lui si prende la piena responsabilità per la parte di sua competenza, e non ritiene responsabili i dipendenti del contenuto del documento.
Sottolineiamo anche che, al contrario di quanto uscito sulla stampa, il M5S non ha mai affermato che gli uffici comunali non fossero “all’altezza“: la responsabilità del contenuto del documento è politica, cioè della Giunta che lo approva.

Terza falsità: le divisioni interne al PD.
E’ un fatto che tre consiglieri di maggioranza si siano allontanati.
Guarda caso si sono allontanati per caso tutti e tre proprio al momento della votazione, unica ragione apparente peraltro della loro presenza in consiglio comunale.

E’ un fatto che ci siano stati e ci siano ancora disaccordi nella maggioranza, ad esempio per l’approvazione del bilancio dello scorso anno, o in questi giorni in cui il Sindaco è stato “costretto” dai suoi a chiedere un parere regionale in merito ad un progetto – quello di Conad –  già autorizzato e sbandierato da lui come un successo.

Ma questo non è nulla.

Secondo noi è un fatto molto grave che il sindaco giudichi “normale” che alcuni consiglieri si allontanino dall’aula in vari momenti della discussione.
Ricordiamo che i consiglieri sono stati eletti e sono PAGATI dai cittadini per la loro partecipazione al consiglio comunale.
Sono pagati anche per sapere cosa votano con cognizione di causa, quindi “forse” dovrebbero leggere gli atti che votano prima di alzare la manina per approvarli o rifiutarli.

A tal proposito vorremmo raccontarvi come ad esempio nell’ultimo consiglio comunale un consigliere di maggioranza ha preso la parola riguardo alle commissioni e ha concluso il suo accorato intervento con “…se ad esempio stasera dovessimo trattare l’argomento trasporti”
cascando dalle nuvole quando le è stato fatto notare che in effetti nella seduta si andava a votare proprio la convenzione per il trasporto debole locale.
Non aveva idea dell’ordine del giorno della seduta, e neanche di quella precedente, visto che l’argomento si trascinava da due sedute per mancanza di tempo.

Questi atteggiamenti non devono più essere tollerati.
Auspichiamo lo streaming delle sedute del consiglio per mettere un argine a queste che sono vere e proprie mancanze di rispetto nei confronti dei cittadini.

Vi invitiamo a venire intanto a vedere di persona nei Consigli Comunali, per costringerli a cambiare atteggiamento…

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